Pigments Checker

Il laboratorio di Diagnostica CHSOS (Cultural Heritage Science Open Source) ha appena lanciato la versione 3.0 del Pigments Checker,  una collezione di 58 pigmenti antichi e moderni tra i più importanti per l‘arte ed il restauro.  I pigmenti sono scelti con cura e la loro composizione chimica è certificata da analisi con spettroscopia di Riflettanza, XRF e Raman che sono liberamente fruibili sulla pagina web del Pigments Checker.

Questo strumento permette di imparare ad identificare i pigmenti con tecniche spettroscopiche non invasive e con l’imaging multispettrale e viene utilizzato da  restauratori, scienziati della conservazione, fotografi per oggetti d’arte, archeologi e studenti di corsi di laurea in chimica e tecnologie per i Beni Culturali.

I pigmenti sono stesi a pennello su un cartoncino di cellulosa e cotone privo di lignina, acidi e agenti sbiancanti fluorescenti. Il cartoncino è stampato con una quadrettatura di 0.2 mm su cui il colore viene steso, permettendo di valutare la trasparenza del pigmento nell’imaging infrarosso.

pigments-checker-infrared

Il Pigments Checker viene fornito insieme alla targhetta sviluppata da CHSOS per la calibrazione dell’imaging multispettrale fra 400 e 1000 nm.

msi-calibration-card-s

Insegnare Indagini Scientifiche e Tecniche per l’arte

In questo post do alcune informazioni utili per chi vuole insegnare indagini scientifiche per l’arte come un corso di scienze, quindi, non specifico per studenti di conservazione. L’anno scorso  ho tenuto un corso di questo genere al Pratt Institute, Brooklyn, NY.

Questi corsi hanno successo con gli studenti se si individuano dei casi studio rilevanti. Ho avuto la fortuna di cominciare una collaborazione con il museo di Bergen in Norvegia.

bergen
Collaborazione di ricerca tra il museo di Bergen ed il Pratt Institute.

E’ importante produrre del materiale per far conoscere la materia, come i video sotto.

Il programma che ha funzionato meglio e’ questo e altro materiale era disponibile per gli studenti qui.

Di seguito un estratto della verifica del corso da parte degli studenti

What in your opinion are the best features of this course?

1.) hands on experiments with the Madonna painting.

2.) Working with an actual painting.

3.) Learning new techniques.

4.) The fact that we learned about different layers and ranges of light through many / forms of new technology.

5.) I found it very helpful to know more about Art Restoration and I wish the course was longer.

6.) Interesting to see real paintings that have been worked on, hands on labs with paintings and all the equipment.

7.) It’s a rare opportunity to see a side of art history we wouldn’t have public access to. The equipment is cool.

8.) Studying specific equipment and how it is used. Getting a semi-hands on experience.

9.) How technology could be important when to examine the paintings. Some very interesting equipment.

10.) The topic was very interesting and cool. I learned a lot about tools and method that I didn’t even know about before. Being able to see how the tools work directly made it more interesting.

11.) Great Science course for art students. Great subject matter. Different from other courses.

12.) Examining the art and seeing different things beyond what you could see on the outside.

13.) I liked the labs we did. It was interesting being able to relate this course to life examples.

14.) The hands on part, really great to see science so directly applied to the arts.

15.) There is a great deal of scientific research that goes into art. It was great learning about methods used to date and distinguish art.

My favorite ones:

16) It was a very fun class… sad to see Antonino go..

17) The exams were pretty difficult but still fair.

And this one!!!

18) “I wish he could teach all of my classes because my life would be 100,000 times more amusing. “

Ahahah!!

 

 

 

Photoshop per cross-sections

Un problema della microfotografia e’ la profondita’ di campo estremamente limitata per cui fotografare cross-sections puo’ essere difficile se non sono perfettamente in piano. Propongo in questo post un metodo per risolvere questo problema.

Acquisite un numero di immagini a diversa focalizzazione cosi’ da coprire tutta l’area della cross-section

Photoshop a partire dalla versione CS3 ha una funzione che permette di miscelare immagini dello stesso soggetto ma con piani focali diversi. Questo video mostra come fare a ottenere una immagine a fuoco dalle 12 immagini parzialmente a fuoco della cross-section sopra.

 

Un microscopio economico per l’esame tecnico dell’arte

In questo post confronto un microscopio di budget intorno a 1000 euro con l’ottimo Nikon OPTIPHOT 66. Sotto si confrontano le immagini del vetrino di calibrazione micrometrico acquisite con i due microscopi. .

microscopio
Microscopio economico, luce trasmessa, 40X. Vetrino micrometrico.
Microscopio Nikon OPTHISHOT 66
Microscopio Nikon OPTISHOT 66, luce trasmessa, 40X. Vetrino micrometrico.

Questo video mostra come appaiono i pigmenti storici con l’ottimo Nikon OPTISHOT 66

Queste sono le immagini acquisite con il microscopio economico dei pigmenti storici.

blu oltremare
Blu oltremare visto al microscopio economico, 40x
Blu oltremare
Blu oltremare sintetico visot al microscopio economico 40X.

Questo video mostra alcune immagini al microscopio economico.

 

Cross-section. Sinistra, microscopio economico. Destra, Nikon OPTISHOT 66.
Cross-section. Sinistra, microscopio economico. Destra, Nikon OPTISHOT 66.
Cross-section. Sinistra, microscopio economico. Destra, Nikon OPTISHOT 66.
Cross-section. Sinistra, microscopio economico. Destra, Nikon OPTISHOT 66.
Cross-section. Sinistra, microscopio economico. Destra, Nikon OPTISHOT 66.

 

 

Fibre tessili

lana
Microscopio economico, fibra di lana, 40x.
cotone
Microscopio economico, cotone, 40x.

Migliorie suggerite

movimentatore micrometrico
movimentatore micrometrico
Obiettivi di qualit'
Obiettivi di qualita’

 

 

Fotografia Fluorescenza Infrarossa. Illuminazione

La fotografia di fluorescenza infrarossa e’ usata nellesame tecnico dell’arte per localizzare pigmenti a base di cadmio ed il blu egiziano. Nella fotografia di fluorescenza infrarossa l’oggetto dev’essere illuminato con una sorgente di luce esclusivamente visibile, senza nessuna componente infrarossa. Le lampade LED hanno una piccola componente infrarossa che puo’ essere eliminata ponendo un filtro.

fluorescenza infrarossa
Cree LED 3000K 550 LUMEN vista dalla Nikon D800 con X-Nite CC1 filtro.
fluorescenza infrarossa
Cree LED 3000K 550 LUMEN vista dalla Nikon D800 con filtro Infrarosso.
fluorescenza infrarossa
Cree LED 3000K 550 LUMEN vista dalla Nikon D800 con filtro Infrarosso sulla camera e filtro X-Nite CC! sulla lampada LED.

Questo video illustra come fare una lampada per fotografia di fluorescenza infrarossa.

Winsor and Newton Gouche. Imaging Multispettrale

Gouche, in italiano guazzo, e’ una tecnica pittorica che utilizza pigmenti opachi stesi ad acqua e miscelati con gomma arabica e miele. In questo post mostro l’imaging multispettrale di una brochure con campioni di pigmenti stesi a guazzo della Winsor e Newton. Dettagli si possono scaricare qui.

guazzo
Winsor & Newton, brochure di colori per guazzo.
Winsor & Newton, brochure di colori per guazzo.
Winsor & Newton, brochure di colori per guazzo. Fotografia Fluorescenza Ultravioletta.
Winsor & Newton, brochure di colori per guazzo.
Winsor & Newton, brochure di colori per guazzo. Fotografia Ultravioletto Riflesso.
Winsor & Newton, brochure di colori per guazzo.
Winsor & Newton, brochure di colori per guazzo. Fotografia Infrarosso.
Winsor & Newton, brochure di colori per guazzo. Fotografia Infrarosso.
Winsor & Newton, brochure di colori per guazzo. Fotografia Infrarosso falso colore.
Winsor & Newton, brochure di colori per guazzo.
Winsor & Newton, brochure di colori per guazzo. Fotografia Fluorescenza Infrarossa.

 

 

 

 

 

 

 

Pigmenti Storici. Imaging Multispettrale

Questo post mostra l’imaging multispettrale della mia collezione di pigmenti storici.e indicazioni sull’editing delle immagini. Le foto sono acquisite con Nikon D800 modificata per Ultravioletto e Infrarosso.

AIC
American institute of Conservation Photo Documentation target modificato con bianco di zinco e rosso di cadmio per la calibrazione della fluorescenza ultravioletta e della fluorescenza infrarossa.
pigmenti
Pigmenti storici. Fotografia luce visibile.
pigmenti storici
Pigmenti storici. Fluorescenza ultravioletta.
Pigmenti storici
Pigmenti storici. Ultravioletto riflesso.
Pigmenti storici
Pigmenti storici. Fotografia infrarossa.
Pigmenti storici
Pigmenti storici. Riflettografia infrarossa.
pigmenti storici
Pigmenti storici. Infrarosso falso colore.
Pigmenti storici
Pigmenti storici. Fluorescenza infrarossa.

Microscopia per l’arte. Identificazione di fibre tessili

La microscopia ottica permette di identificare fibre tessili come cotone, lino, canapa, lana, seta. Oer esempio, il cotone si riconosce dalla sua forma elicoidale, mentre il lino, la canapa e la juta hanno fibredritte. Il lino e la juta hanno caratteristici nodi e la juta ha in piu’ le punte che si resrtingono.

Letture consigliate riguardo la microscopia a polarizzazione, preparazione di vetrini e l’esame di fibre tessili sono [1, 2, 3, 4]. L’articolo [5] descrive l’uso di differenti tele in pitture dal XVII al XX secolo. Nel XVIII secolo si uso soprattutto canapa, nel XIX il lino e infine nel XX secolo il cotone.  Specificatamente sulle tele inglese [6].

Il video mostra alcune caratteristiche di fibre osservate al microscopio polarizzatore.

This is my flowchart for preparing a textile identification report.

tessuti`
Diagramma per il riconoscimento delle fibre tessili naturali. HHM (microscopio USB) OM (microscopio ottico) PPL (luce polarizzata) CP (polarizzatori incrociati)

 

[1] W. C McCrone (1982) “The Microscopical Identification of Artists’ Pigments” Journal of the International Institute for Conservation—Canadian Group 7 (1–2):11–34.

[2] N. Petraco, T. Kubic (2003) “Color Atlas and Manual of Microscopy for Criminalists, Chemists, and Conservators”

[3] B. Wheeler, L.J.Wilson (2008) “Practical Forensic microscopy”

[4] W. C. McCrone, L. B. McCrone, J. G. Delly (1978) “Polarized Light Microscopy”

[5] K. Vanderlip Carbonnel (1980) “A study of French painting canvases” Journal of the American Institute for Conservation, volume 20, number 1, article 1 (pp 03-20).

[6] R. D. Harley (1987) “Artists’ Prepared Canvases from Winsor & Newton 1928-1951” Studies in Conservation, Vol. 32, No. 2 (May), pp. 77-85.

 

Imaging Multispettrale con Fujifilm S5 Pro

Quando l’anno scorso insegnavo a Brooklyn utilizzavo una Fujifilm IS Pro.  Questa macchina nasce per fotografia forense, Ultravioletto e Infrarosso.  Avevo preparato questo video per gli studenti.

I due dipinti di stile vagamente rinascimentale li avevo preparati con un disegno preparatorio e alcuni pentimenti. per fare alcune dimostrazioni in classe.

disegno
Uno dei quadri utilizzati nella dimostrazione mentre preparo il disegno.
disegno
Un altro quadro utilizzato nella dimostrazione. Pentimenti, disegno preparatorio e griglia di copiatura.

 

 

Microscopia per l’arte. Montaggio dei vetrini.

Nel post precedente ho mostrato come preparare cross-section da minuscoli frammenti. Con un ago al tungsteno e’ possibile prelevare alcuni grani di pigmento dalle cross-section e montarle su un vetrino conCargille labs “meltmount” resin. Una lettura consigliata e’ [1]. Il video mostra come preparare i vetrini.

pigmenti
Collezione di pigmenti storici montati su vetrino.

[1] W. C McCrone (1982) “The Microscopical Identification of Artists’ Pigments” Journal of the International Institute for Conservation—Canadian Group 7 (1–2):11–34.

Microscopia per l’arte. Il microscopio polarizzatore

Letture consigliate per usare e capire la microscopia polarizzatore sono [1,2,3,4]. Per sapere tutto sulla identificazione dei pigmenti con il microscopio suggerisco il Pigment Compendium [5]. Il video mostra in sintesi le principali caratteristiche che portano all’identificazione dei pigmenti montati su vetrino; dimensione, colore, forma, pleocroismo, Becke line e birifrangenza.

[1] W. C McCrone (1982) “The Microscopical Identification of Artists’ Pigments” Journal of the International Institute for Conservation—Canadian Group 7 (1–2):11–34.

[2] N. Petraco, T. Kubic (2003) “Color Atlas and Manual of Microscopy for Criminalists, Chemists, and Conservators”

[3] B. Wheeler, L.J.Wilson (2008) “Practical Forensic microscopy”

[4] W. C. McCrone, L. B. McCrone, J. G. Delly (1978) “Polarized Light Microscopy”

[5] N. Eastaugh, V. Walsh, T. Chaplin, R. Siddall “Pigment Compendium” Routledge, 2008.

Microscopia per l’arte. Preparazione di Cross-section.

Letture suggerite sull’argomento sono gli articoli di W. C. McCrone‘s  [1,2], che e’ un riferimento nel settore. La microscopia per l’indagine dell’arte e’ stata trascurata per dar posto a nuove  e piu’ sofisticate tecnologie, ma dai costi proporzionalmente piu’ alti [3].

Preparazione di Cross-sections

  Nel video mostro come realizzare le cross-section. Ricordo che la resina epossidica e’ tossica, quindi raccomando molta attenzione. Utilizzare guanti e mascherina. Un’utile risorsa di informazioni sulla preparazione di cross-section e’ [4].

I materiali che uso sono:

  • stereo microscope
  • EpoxiCure Epoxy Resin 20-8130-032 Buehler 0.95l
  • EpoxiCure Epoxy Hardener 20-8132-008 Buekler (o.24l)
  • 8” microcloth PSA 10/PK Buehler 693-3
  • 8” Carbimet 2 abrasive paper 600/P1200 Plain back Qty 100 PN: 30-5108-600-102
  • 8” Carbimet 2 abrasive paper 400/P800 plain back Buehler PN: 30-5108-400-102
Cross-section
Cross-section, 100x, . Madonna and Child, attr. A.R. Mengs. The Bergen Museum of Art, Norway.

 

[1] W. C McCrone (1982) “The Microscopical Identification of Artists’ Pigments” Journal of the International Institute for Conservation—Canadian Group 7 (1–2):11–34.

[2] W. C McCrone (1994) “Polarized Light Microscopy in Conservation: A Personal Perspective” Journal of the American Institute for Conservation, Vol. 33, No. 2.

[3]  R. Weaver (2003) “Rediscovering Polarized Light Microscopy” American Laboratory, October.

[4] Orion Analytical, “Preparing layered samples for microscopic examination in cross-section” http://www.orionanalytical.com/Preparingcross-sections.pdf

Microscopi USB per esame tecnico dell’arte

I microscopi USB sono oggetti molto economici ma molto utili. Mostro in questo post alcuni esempi, utilizzando un  Veho VMS 2 Mega pixel.

Microscopio USB Veho VMS 2 Mega pixel.
Microscopio USB Veho VMS 2 Mega pixel.

Calibrazione.  E’ opportuno acquisire delle immagini con il vostro microscopio USB di un vetrino micrometrico con divisioni di 0,01 mm cosi’ da poter poi avere un riferimento per misurare le grandezze delle immagini acquisite con il vostro specifico microscopio.

Vetrino micrometrico per calibrare il vostro microscopio USB.
Vetrino micrometrico per calibrare il vostro microscopio USB.

 

Microscopio USB Veho, ingrandimento circa 20x, vetrino micrometrico. Si distingue solo la linea di 1 mm all’interno del cerchio.
Microscopio USB Veho
Microscopio USB Veho, ingrandimento circa 400x, vetrino micrometrico. Si distinguono le linee da 10 microns (0,01 mm).

Software.  Questi microscopi USB vengono distribuiti con un loro software per acquisire le immagini e calibrarle.  Io prepferisco utilizzare un software gratuito MICAM.

Pigmenti. Ho provato il mio microscopio Veho sulla mia collezione di pigmenti storici stesi con gomma arabica. e montati su vetrino con resina Cargille.

microscopio Veho
La mia collezione di pigmenti stesi con gomma arabica e il microscopio Veho
La mia collezione di pigmenti montati su vetrino con resina Cargille.
La mia collezione di pigmenti montati su vetrino con resina Cargille.

Alcune osservazioni.

Rossi. 

rosso di cadmio
Rosso di cadmio steso con gomma arabica. I pigmenti sintetici hanno granuli dell’ordine di qualche micron che non sono distinguibili.
ocra rossa
Ocra rossa stesa con gomma arabica. I pigmenti naturali mostrano grani grandi e distinguibili.
Ocra rossa
Ocra rossa montata su vetrino. I grani sono di dimensione e colore eterogenei.
vermiglione
Vermiglione steso con gomma arabica. I grani scuri sono tipici del vermiglione che tende a degradarsi diventando nero.

Verdi

Terra verde
Terra verde stesa con gomma arabica. Si osservano grani eterogenei sia in dimensione che colore.
Terra verde
Terra verde montata su vetrino. Si osservano grani eterogenei sia in dimensione che colore.
malachite
Malachite stesa con gomma arabica. Presenta una grani eterogenei, confrontare con il sintetico verde di cobalto.
Malachite
Malachite montata su vetrino. I grani hanno dimensione e colore eterogenei.
Verde di Cobalto
Verde di Cobalto steso con gomma arabica. I grani dei pigmenti sintetici non sono distinguibili.
Verderame
Verderame steso con gomma arabica. Varieta’ con cristalli molto grandi.

Blu

Azurrite
Azurrite stesa con gomma arabica. Questa varieta’ ha cristalli molto grandi e di dimensione omogenea.
Blu oltremare
Blu oltremare steso con gomma arabica. Questo pigmento naturale mostra le inclusioni di calcite (bianco).
Blu oltremare
Blu oltremare montato su vetrino. Si osservano le inclusioni di calcite (bianco).

Osservazioni su un dipinto fine ‘800

dipinto fine '800
Dipinto fine ‘800 esaminato con il microscopio USB Veho
ritocchi
Microscopio USB Veho. I ritocchi sono evidenti a basso ingrandimento. Si noti come attraversino la crettatura.
blu oltremare
Microscopio USB Veho. il pigmento blu sembra di origine minerale perche’ ha grani grandi e di dimensione diversa.

Molto utile e’ la funzione video con cui si puo’ documentare meglio che con le sole immagini.

Tele pittoriche e tessuti

tessuto
Microscopio USB Veho, immagine 10x10mm. Questo microscopio permette di documentare facilmente la dimensione della tramatura (14/12 cm).

Inchiostri e matite

matita
Microscopio USB Veho. Tipiche scaglie di matita. ingrandimento circa 400x.
penna
Microscopio USB Veho. Tipica immagine di inchiostro, ingrandimento circa 400x.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IIPImage per la documentazione multispettrale

Ruven Pillay e’ il responsabile del progetto open source IIPImage, un webserver per immagini multispettrali. Un esempio con un quadro su cui ho lavorato e’ disponibile qui , con alcune note qui e un report.

Imaging Multispettrale di un dipinto.

Queste sono  le immagini ad alta risoluzine su gigapan.com

 

Riflettografia Infrarossa Panoramica per dipinti

La testa panoramica Gigapan EPIC Pro puo’ essere utilizzata per la documentazione multispettrale con una camera digitale modificata ma anche con una camera InGaAs per riflettografia infrarossa.

Per realizzare una riflettografia infrarossa in maniera veloce, e con strumentazione leggera e mobile utilizzo il metodo panoramico che fa uso della testa panoramica e del software per unire le immagini. Si ottengono cosi’ immagini  multispettrali ad alta risoluzione come questa. Al posto della camera digitale si puo’ montare una camera InGaAs per ottenere velocemente la riflettografia infrarossa. Le immagini possono poi essere montate con PTGUI

Mosaico di immagini riflettografiche ottenute con una InGaAs camera montata su testa panoramica Gigapan EPIC Pro. 

 

riflettografia infrarossa
Imaging multispettrale e riflettografia infrarossa ad alta risoluzione possono essere realizzate con il sistema panoramico.

 

 

 

Terahertz per analisi dell’arte

Ho lavorato con i Terahertz tra il 2008 ed il 2011 ed i terahertz sono stati l’argomento della mia fellowship al Metropolitan Museum NY nel 2010. Avevo prodotto allora un video per illustrare la tecnica ai conservatori del museo.

Questa tecnica ha interessanti applicazioni in particolare grazie alla possibilita’ di ottenere mappature 3D, pero’ e’ al momento moto costosa e disponibile solo come prototipi.

terahertz
Durante la fellowship al Metropolitan Museum tra le altre applicazioni, provammo il Terahertz per l’indagine di una mummia. E. Cortes, A. Cosentino, I. N. Duling, K. Fukunaga, D. T. Mininberg, I. Stuenkel, M. Leona “Investigating the use of terahertz pulsed time domain reflection imaging for the study of fabric layers of an Egyptian mummy,” Journal of the European Optical Society, Rapid publications 6, 11040 (2011).

 

RTI, Reflectance Transformation Imaging: idee e suggerimenti

Tutte le informazioni su RTI Relfectance Transformation Imaging si trovano sul sito del gruppo.

RTI
Un dipinto pronto per la documentazione RTI. Basta il ColorCheker e una sfera nera.

Ho sentito parlare della tecnica RTI per la prima volta quando ero fellow in Conservazione al Metropolitan Museum NY nel 2010.  Questo metodo risulta particolarmente utile per condividere con altri professionisti la morfologia della superficie del dipinto. Risulta utile quindi nel campo dell’autenticazione.

Inoltre la ripresa RTI e’ molto semplice da eseguire. Questi gli accessori necessari:

  • Macchina fotografica.  Qualunque macchina va bene, ma certamente una ad alta risoluzione permette di apprezzare molto meglio i dettagli morfologici. 
  • Sfere nere. Qualsiasi sfera nera va bene. Le possibilita’ su cosa usare di volta in volta sono infinite,una biglia nera, una palla da bigliardo, una palla da bowling.
  • Illuminazione. Si usa una sola sorgente, il piu’ puntuale possibile, come un faretto alogeno.
  • Software. Software gratuito scaricabile dal sito del gruppo RTI
  •  Misuratore di distanza. La lampada dev’essere sempre alla stessa distanza  dall’oggetto. Io uso il Bosh DLE 40 laser rangefinder.
  • Scatto remoto. E’ necessario se si fa il lavoro da soli.
RTI
Accessori per RTI.

Questo video mostra come eseguire una documentazione RTI.

RTI Infrarosso. Oltre che nel visibile si puo’ fare la documentazione RTI anche nell’infrarosso con concreti vantaggi. Di seguito alcuni esempi.

RTI
RTI Infrarosso, illuminazione da sinistra, in basso.

 

RTI Infrarosso, illuminazione dall’alto, sinistra.

 

RTI Infrarosso, illuminazione al centro da destra.

 

RTI Infrarosso, illuminazione dal centro

 

RTI Infrarosso, illuminazione dall’alto sinistra

 

 

 

25 Pubblicazioni sull’Indagine Scientifica e Tecnologica dell’arte

Vi suggerisco in questo post le mie letture preferite riguardo all’indagine scientifica e tecnica dell’arte. Vi propongo solo 25 letture, non troppo tecniche, ma piuttosto introduttive all’argomento.

Imaging Multispettrale e Fotografia per la Conservazione

[1] The AIC guide to digital photography and conservation documentation – second edition, Jeffrey Warda editor, American Institute for Conservation, 2012. Davvero una guida comprensiva su tutta la fotografia per l’arte, con un’ampia sezione sulla fotografia multispettrale.

[20] Real World Image Sharpening with Adobe Photoshop, B. Fraser and J. Schewe, 2009. La funzione sharpening sia sulla macchina digitale che su Photoshop va usata con moderazione, guesta pubblicazione fornisce molte informazioni.

Specifiche tecniche di imaging multispettrale 

Luce radente

[1]

Infrarosso (digitale)

[1], [2] D.C. Creagh, DA Bradley “Radiation in Art and Archeometry” Elsevier 2000, pp 40-55.

[3] J. W. Mayer “The Science of Paintings” Springer-Verlag New York, Inc. 2000, pp 125-127.

Fluorescenza UV

[5] Forgeries, fakes, and reproductions, a handbook for collectors, G. Savage London, White Lion Publishers Ltd., [1976, c1963], appendix 3.

[23] Ultraviolet rays and their use in the examination of works of art, J.J. Rorimer, Metropolitan Museum of Art; 1st Ed. edition (1931). Rorimer fu uno dei pionieri dell’uso delle lampade di Wood per l’indagine dell’arte, lavoro’ al Metropolitan, NY.

UV Riflesso

[1], [6] A. Aldrovandi, E. Buzzegoli, A. Keller, D. Kunzelman “Investigation of painted surfaces with a reflected UV false color technique” art’05 – 8th International Conference on  “Non  Destructive  Investigations and Micronalysis for the Diagnostics and Conservation of the Cultural and Environmental Heritage.” Lecce (Italy), May 15th – 19th, 2005.

Infrarosso Falso Colore

[7] T. Moon, M. R. Schilling, S. Thirkettle “A Note on the Use of False-Color Infrared Photography in Conservation” Studies in Conservation, Vol. 37, No. 1 (Feb., 1992), pp. 42-52.

Fluorescenza Infrarossa

[7] C. F. Bridgman and H. L. Gibson “Infrared Luminescence in the Photographic Examination of Paintings and Other Art Objects” Studies in Conservation, Vol. 8, No. 3 (Aug., 1963), pp. 77-83.

Infrarosso Trasmesso

[1], [8] D. A. Kushel “Applications of Transmitted Infrared Radiation to the Examination of Artifacts” Studies in Conservation, Vol. 30, No. 1 (Feb., 1985), pp. 1-10.

[9] A. Moutsatsou, D. Skapoula, M. Doulgeridis “The Contribution of Transmitted Infrared Imaging to Non-Invasive Study of Canvas Paintings at the National Gallery – Alexandros Soutzos Museum, Greece” e-conservation magazine 22 (2011) pp. 53-61, http://www.e-conservationline.com/content/view/1038

Riflettografia Infrarossa

[2], [3]

Casi di autenticazione di opere d’arte rese possibili dalla fotografia tecnica:

[10] The Cleaning of Paintings,  Helmut Ruhemann (1968). Una lettura molto consigliata, scritto da uno dei piu’ importanti restauratori di old masters.

[11] Art in the making, National Gallery London. Questa e’ la bellissima serie di pubblicazioni della National Gallery, London, include i seguenti titoli: Italian Paintings before 1400 (1990), Impressionism (1991); Underdrawings in Renaissance Paintings (2002); Degas (2004); Rembrandt (2006);

[12] Seeing Through Paintings: Physical Examination in Art Historical Studies, Andrea Kirsh,Rustin S. Levenson (2000).  Stessa impostazione come la serie sopra ma con arte proveniente da 45 musei e di ogni genere.

[13] Scientific Investigation of Copies, Fakes and Forgeries, P. Craddock (2009). Molto tecnico e ricco di informazioni.

[14] Scientific examination for the investigation of paintings, AA.VV.Edited by D. Pinna. Questo libro-manuale ha una bella struttura, introduce l’analisi di un dipinto strato per strato.

[16] The Science of paintings, S. Taft and J. Mayer,  Spriger, 2000. La scienza dietro alla materia dell’arte, semplice ed accessibile a tutti.

[18] Closer Look Deception & Discoveries, M. Wieseman, National Gallery, London, 2010. Breve, semplice ed introduttivo all’esame tecnico delle opere d’arte. .

[19] Turner’s painting techniques, J. Townsend, 1998.  Specifico sulla tecnica di Turner.

[24] The Art Forger’s Handbook, E. Hebborn, 2004. Suggerimenti da un provetto pittore di falsi.

Autenticazione di quadri, aspetto legale

[14] The expert versus the objectR. Spencer (2004). On the profession of connoisseur; Molto tecnico.

[15] The Art Detective Adventures of an Antiques Roadshow Appraiser, P. Mould  (2011). Narrazione divertente di Mr. Mould sulla sua esperienza nel campo dell’autenticazione.

[17] The American Leonardo, John Brewer, 2009. Come dice il titolo,  “A Tale of Obsession, Art and Money.”

[22] Paintings  genuine, fraud, fake  modern methods of examining paintings, R. Marijnissen, 1987. Un’altro importante autore nel campo della indagine tecnica, limitato ai pittori delle Low Countries.

Tecnica pittorica dei Grandi Maestri  

[21] Drawing Lessons from the Great Masters, R. Hale, 1989.

[24] How to paint as the old masters, J. Sheppard, 1983. as above.

[25] A closer look Techniques of painting, J Kirby, National Gallery, London, 2011.

 

iPad, tablets e la diagnostica per immagini

IPad and tablet android possono essere utili per illustrare le immagini diagnostiche in maniera veloce e interattiva.

Photos app. Free apps per iPad come Photos, permettono di visualizzare le immagini multispettrali di fronte il dipinto mentre si esamina.   Questa e’ la soluzione piu’ semplice.

ipad
Un piccolo paesaggio e l’iPad con le immagini multispettrali.

Photoshop Touch app.  Con un piccolo investimento si puo’ acquistare Photoshop Touch, cioe’ la versione di Photoshop per iPad. Le immagini multispettrali possono quindi essere caricate sui layers come con Photoshop versione desktop.

photoshop
Photoshop Touch permette di caricare le immagini multispettrali sui singoli layer.

Gigapan.com.  Invece di  caricare le immagini sull’iPad si possono caricare su un webserver come, in particolare, gigapan.com che puo’ contenere immagini ad altissima risoluzione, dette appunto, gigapixel.

Queste le immagini su gigapan.com del dipinto riportato sotto.

gigapan.com
Gigapan.com e’ un webserver che permette di caricare immagini ad altissima risoluzione.

IIPIMAGE.  Questo e’ il miglio webserver per immagini multispettrali. Si puo’ scaricare and installare gratuitamente. Permette di visualizzare le immagini in dissolvenza e quindi risulta molto efficiente per l’analisi delle immagini stesse.

IIPImage
IIPImage e’ la soluzione migliore per condividere immagini multispettrali sul web.

 

Gestione del Colore per la documentazione di dipinti

La gestione del colore ha grande importanza nella documentazione fotografica dei dipinti. Questo video mostra sistmea che io adotto per la gestione del colore.

1. Calibrazione della camera.  Ogni macchina fotografica necessita’ di essere calibrata. I uso X-rite ColorChecker Passport e il suo software allegato.

X-right Colorcheker and Nikon D800

Di seguito alcune istruzioni su come calibrare la camera , altre informazioni sul sito del produttore.

  • scattare una immagine RAW del X-rite classic 24 patches target.
  • Salvare l’iimagine come DNG.
  • Aprire ColorChecker Passport software fornito insieme a X-rite ColorChecker Passport.
  • Trascinare l’immagine DNG nella finestra principale del software e premere “create profile”.
  • In Camera Raw vedrete il nuovo profilo nel “camera calibration” tab.

Come esempio, confrontiamo l’immagine del ColorChecker  resa con la calibrazione custom per la mia Nikon D800 e con Adobe Default camera calibration.  

ColorChecker Passport Nikon D800 Custom Calibration
ColorChecker Passport Nikon D800 Custom Calibration
ColorChecker Passport Adobe Default Camera Calibration.
ColorChecker Passport Adobe Default Camera Calibration.

2. Bilanciamento del Bianco. Questa correzione dell’immagine e’ diversa dalla calibrazione della camera vista sopra e’ dev’essere fatta ogni volta che si cambia sorgente luminosa.

Per fotograife di esterni uso  expodisk.

3. Calibrazione del Monitor.  Io uso X-rite i1 Display and its i1 Match 3 software per calibrare i miei monitor.

Calibrazione dei monitor.

AIC Photo Documentation Target. Dopo essersi assicurati della calibrazione della camera e del monitor, le immagini vengono ulteriormente riviste utilizzando il color checker che deve sempre essere presente nella fotografia. I uso il AIC Photo Documentation Target.

AIC Photo Documentation Target.


 

Documentazione multispettrale: Report

Ogni tanto un cliente mi permette di postare il report sul blog. Qui presento un piccolo paesaggio (30×20 cm), intitolato sul retro, “al calar del sole”.

paesaggio
Piccolo paesaggio (30×20 cm).

Immagini multispettrali ad alta risoluzione su Flcker

Questo e’ un video dell’RTI (Reflectance Transformation Imaging).

ultraviolet fluorescence
La fluorescenza ultravioletta mette in evidenza i ritocchi come aree scure.
fluorescenza ultravioletta
Fotografia di Fluorescenza Ultravioletta del bordo.
ultravioletto riflesso
Fotografia Ultravioletto Riflesso. Si vede il ritocco come area piu’ scura.
Infrarosso Falso Colore.
Fotografia Infrarosso Falso Colore.
Fluorescenza Infrarossa.
Fotografia di Fluorescenza Infrarossa.
Infrarosso digitale
Infrarosso digitale
Infrarosso trasmesso.
Infrarosso trasmesso.
Fotografia del retro.
Fotografia del retro.
Fotografia di Fluorescenza Ultravioletta, retro.
Fotografia di Fluorescenza Ultravioletta, retro.
Infrarosso digitale, retro
Infrarosso digitale, retro

Le immagini seguenti sono state prese con un microscopio USB.

Immagine di area 10x10 mm permette di definire la tessitura come 14/12 cm.
Immagine di area 10×10 mm permette di definire la tessitura come 14/12 cm.
tela
Un ingrandimento maggiore permette di documentare ogni singola fibra, in questo caso probabilmente lino, di certo non cotone, datando la tela non prima del 1900. Si vedono nell’immagine anche le caratteristiche scaglie della matita.
tela
In questa immagine e’ evidente l’uso della penna, confrontala con l’immagine di sopra con le scaglie della matita.
tela
Questa immagine mostra un inchiostro blu, diverso da quello nero dell’immagine precedente.

Questi microscopi USB permettono anche di acquisire video che danno una resa della morfologia maggiore della semplice immagine.

Nitidezza per la fotografia dell’arte: mirrors up!

mirror up
Le macchine digitali di fascia professionale permettono la modalita’ di scatto “MIRROR UP”.

In modalita’ di scatto Mirror-lock Up le immagini risultano piu’ nitide. Quando in una reflex si scatta in modalita’ normale, lo specchio si alza, la tendina si apre per esporre il sensore e, quindi, la tendina si richiude e lo specchio torna giu’. In questo processo si generano vibrazioni che portano a una perdita’ di nitidezza.

Ho fatto un test con la mia Nikon D800, lente Nikkor-H 85 mm, F5.6, esposizione 1/13s e treppiedi.

Mirror up
Un paesaggio (artista fine ‘800) usato come test per la modalita’ MIRROR UP. In alto il color checker dell’AIC.
mirror-up
Dettaglio foto con scatto in modalita’ normale e mirror-up. La nitidezza e’ decisamente migliorata con la modalita’ mirror-up.

Apertura. Ogni lente ha il suo “sweet spot”, cioe’ una apertura di diaframma in cui l’immagine e’ piu’ nitida. Per la lente utilizzata in questa prova lo sweet spot e’ F 5.6. Per F molto piu’ piccole l’immagine e’ degradata per aberrazione cromatica. Le immagini seguenti sono state scattate in modalita’  priorita’ apertura.

mirror-up
Serie di scatti in modalita’ priorita’ apertura. F5.6 e’ lo sweet spot per questa lente, Nikkor-H 85 mm.

High Dynamic Range Imaging – migliore qualita’ nella documentazione fotografica dell’arte

Una camera digitale utilizzata per la fotografia di opere d’arte non permette la documentazione esatta del colore.  Per questo ci sono altre soluzioni, come i colorimetri e i sistemi hyper-spectral imaging. La prima categoria fornisce la misura accurata del colore, ma solo di un punto  alla volta. Una camera per hyperspectral imaging permette invece di avere uno spettro di riflettanza per ogni punto dell’immagini, ma si tratta di strumenti difficili da utilizzare e costosi.

Tuttavia, per la documentazione di opere d’arte,  e’ spesso sufficiente solo avere una buona  foto, assicurandosi di avere il giusto bilanciamento del bianco ed il migliore spazio cromatico.

Il passo successivo suggerito in questo post e’ l’High Dynamic Imaging (HDR).  Vi sara’ forse gia’ capitato di chiedervi come fotografare quel quadro con bianchi brillanti e neri intensi.

Le camere digitali commerciali hanno un contrasto limitato che comporta la perdita di dettaglio nelle aree piu’ chiare e/o piu’ scure, percui e’ necessario decidere se perdere dettagli in una o nell’altra area.  HDR vi permette di acquisire immagini con un range dinamico cosi’ esteso che sarebbe altrimenti impossibile in un solo scatto.

Su internet ci sono molte risorse per imparare questa tecnica. Per  realizzare una foto HDR si ha bisogno di un software. Ce ne sono diversi, io uso Photoshop CS6.

Vi mostro in questo post il test fatto utilizzando un quadro devozionale siciliano di un collezionista privato. Il quadro non presenta un range dinamico eccessivo ma ha alcune aree piu’ chiare come lo spicchio di luna ai piedi della Madonna e piu’ scure come le ombre sul suo vestito. Ho scattato tre foto, una sottoesposta, una con la giusta esposizione e una sovraesposta.

HDR
Almeno tre foto sono necessarie per realizzare una immagine HDR; una sottoesposta, una con la corretta esposizione ed, infine, una sovraesposta.

Con la sola immagine a esposizione corretta, perdiamo dettagli nelle aree piu’ chiare e piu’ scure. Nell’immagine sottoesposta il bianco dello spicchio di luna si presenta pieno di dettagli.

HDR
I dettagli delle aree chiare si perdono nell’immagine sovraesposta, ma sono ben visibile nell’immagine sottoesposta.

Dall’altra parte i dettagli del vestito sono visibile solo nell’immagine sovraesposta.

HDR
I dettagli delle aree scure sono visibili solo nell’immagine sovraesposta

HDR permette invece di mantenere tutti i dettagli sia nelle aree scure che chiare.

HDR
HDR permette di non perdere dettagli nelle aree chiare e scure.
HDR
HDR permette di mantenere i dettagli nello spicchio di luna
HDR
HDR permette di mantenere i dettagli nelle aree scure.

Il range dinamico dell’occhio e’ maggiore di qualsiasi camera digitale commerciale. Percio’, mentre noi riusciamo a distinguere dettagli contemporaneamente in aree chiare e scure, le camere digitali perdono questa informazione. La fotografia con tecnica HDR offre una esperienza visiva simile all’occhio umano.

Gigapan, l’imaging multispettrale ad alta risoluzione diventa semplice

Gigapan Pro permette imaging di opere d'arte ad alta risoluzione
Gigapan Pro permette imaging di opere d’arte ad alta risoluzione

Il mio lavoro mi richiede di realizzare documentazione multispettrale alla piu’ alta risoluzione possibile e nel piu’ breve tempo.  GigaPan EPIC Pro for DLSR e’ stata la soluzione perfetta. Altri sistemi sono troppo costosi, come ad esempio uno scanner InGaAs o una camera digitale professionale di grande formato. La soluzione e’ fare imaging panoramico con Gigapan EPIC Pro. Questo e’ il metodo utilizzato da Google Art Project per realizzare immagini gigapixel (ad altissima risoluzione) di opere d’arte.

Gigapan EPIC pro e’ una testa panoramica di fascia economica.  Ancora meno costose sono le altre due versioni piu’ semplici di Gigapan, ma raccomando l’EPIC PRO perche’ e’ l’unica in grado di sostenere il peso di una camera reflex con ottica zoom. Come software panoramico, uso il PTGUI.  Con questo sistema si possono ottenere immagini panoramiche ad alta risoluzione senza il rischio di dimenticarsi uno scatto.

Questo e’ un video che mostra il Gigapan in azione.

[vimeo http://vimeo.com/55079395]

Set di Filtri per Imaging Multispettrale

Questo post riguarda il set di filtri che io uso per la documentazione multispettrale. Non esiste un set standard  di filtri per una macchina digitale modificata per fotografia multispettrale. Una buona pubblicazione rigurdante la fotografia digitale per i beni culturali con una sezione sulla fotografia tecnica e’ la “AIC guide to digital photography – 2nd edition”. L’immagine sotto mostra gli acronimi che uso per le diverse tecniche.

acronimi usati per l'imaging multispettrale
Acronimi usati per l’imaging multispettrale

Di seguito la lista dei filtri usati per ogni tecnica.

VIS, RAK X-NiteCC1.

X-NiteCC1.
X-NiteCC1, curva di trasmissione. Scaricata da http://www.maxmax.com

IR, IRTR, IRFC, IRF Heliopan RG1000.

Heliopan RG1000
Heliopan RG1000, curva di trasmissione. Scaricata da http://www.hoyaoptics.com

UVF B+W 420 + X-NiteCC1. B+W 420 e’ necessario per fermare l’UV riflesso. X-Nite CC1 elimina l’infrarosso proveniente dalla lampada UV. Il piu’ comune filtro Schott KV 418 e’ fuori produzione.

B+W 420.
B+W 420, B+W 403, curve di trasmittanza. Scaricato da http://www.schneiderkreuznach.com

UVR B+W 403 + X-NiteCC1. B+W 403 fa passare solo l’UV (ferma il visibile) mentre X-Nite CC1 elimina l’infrarosso della lampada.

Riflettografia infrarossa (900-1700 nm) del Pigments Checker

Visionate la riflettografia infrarossa (IRR) del Pigments Checker v.3.

CLICCA QUI

Pigments Checker e’ una collezione di 58 pigmenti storici e moderni per imparare e praticare il riconoscimento dei pigmenti con tecniche specttroscopiche e imaging.

La riflettografia e’ stata acquisita con il nuovo scanner, Archimedes

scanner-for-art-diagnostics-archimedes